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Scritto da Administrator   
Giovedì 11 Giugno 2009 21:35

tn_logonazionaleLA NASCITA DEL C.A.I.

 

 

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All'inizio il Club alpino italiano ebbe una sede unica, a Torino, poi nacquero le prime "succursali" (così erano chiamate all’epoca le sezioni): situati nelle grandi città e nei piccoli centri montani, dalle Alpi al Mezzogiorno.  Fin dalla nascita, lo scopo principale di questo ente è stato quello di promuovere la conoscenza della montagna attraverso la diffusione di bollettini e manuali e offrendo la possibilità ai soci di partecipare ad attività alpinistiche.logo1

 

Come qualsiasi altra associazione, il CAI adottò un distintivo che la rappresentasse, ben diverso da quello attuale, costituito da un bozzetto assai semplice e realistico ma dal significato molto immediato: la severità e la magnificenza della montagna con le quali gli alpinisti dovevano misurarsi.

 

 

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Questo primo simbolo subì nel corso degli anni profonde modifiche che portarono poi, nel 1873, alla nascita di un nuovo e originale emblema giunto, quasi inalterato, sino ai nostri giorni; il bozzetto è situato all’interno di un riquadro dai larghi bordi ad angoli arrotondati che simboleggia l’insieme delle sezioni che costituiscono la grande famiglia del CAI.

 

 

logo_germignaga_pSTORIA DEL CAI DI GERMIGNAGA

 

Verso gli anni trenta a Germignaga, piccolo paese della provincia di Varese alcune persone, sentono l'esigenza di ritrovarsi per fare delle camminate per i monti circostanti. Lentamente quest'interesse per la montagna cresce, gli appassionati aumentano e un gruppo denominato "Gruppo escursionisti germignaghesi" comincia ad organizzare gite per soddisfare questa grande passione.

Il 18/6/1934, questo gruppo di escursionisti (formato da una cinquantina di persone) decide di rendersi ufficiale così, dopo aver trovato una sede dove potersi riunire, invia la richiesta di fondazione alla sede centrale del CAI di Milano con la firma del primo presidente Bedogni Bruno.

Il 30/06/1934 arriva dalla sede centrale la risposta e il consenso definitivo per procedere all'avvio della sezione CAI di Germignaga. Questo primo risultato viene pubblicato, nel gennaio del 1935, sul primo notiziario che ancora oggi viene regolarmente redatto ed inviato ai soci.

Tra gli eventi del CAI Germignaghese che hanno goduto di un posto in prima pagina c'è da ricordare la data del 15/08/1935 quando, per la prima volta col nome di Club Alpino Italiano, i soci percorsero, senza grande difficoltà, ma con qualche piccolo imprevisto, i sentieri di Pian Cavallo (1100 m)

Nell'autunno dello stesso anno il 15/11/1936 ebbe inizio la tradizione della castagnata sociale con meta Monteviasco, piccolo paesino di montagna situato a circa 24 km da Luino. Questa manifestazione si ripeterà poi negli anni successivi con destinazioni differenti; negli ultimi anni è diventata una gita "mangereccia" comunque la partecipazione dei soci è sempre molto alta e lo spirito con cui ci si ritrova è uguale a quello di sessantasei anni fa.

Negli anni la sezione CAI di Germignaga organizza numerosissime gite: ne citiamo solamente alcune tra le più importanti e significative come, ad esempio, la gita alla Punta D'Arbora (3236 m) del 8/9/10 agosto 1938, o la salita al monte Cistella (2880 m) del 17/18/19 luglio 1939 (durante la quale uno dei soci, per osservare la bellezza del tramonto, perde le tracce dei compagni), o la gita al Pizzo Lucendro (2970 m) del 11 settembre 1949.

L’avventura del CAI germignaghese continua……

cervinoNei giorni 30 luglio e 1 agosto 1955 si organizza infatti l’ascesa al monte CERVINO (4478 m), che i partecipanti ricordano e raccontano come una delle gite più belle che siano mai state fatte soprattutto per l’emozione che la montagna ha suscitato in loro.

Uno dei soci, Luciano Fumis racconta la sua esperienza sul notiziario della sede con queste parole:

"[…] al passo FUGGEN una nebbia nasconde ogni cosa, lasciandoci intravedere a sprazzi il Monte Rosa, il Mischable, ma del Cervino neanche l'ombra sebbene ne sentivamo la presenza sopra di noi. […] E' arrivato finalmente il momento magico che attendevamo da molto tempo, riusciremo a mettere i nostri scarponi su questa leggendaria montagna che ha voluto, a suo tempo, le sue vittime.

Si sale con una certa riverenza, stando attenti quasi a non sgualcire queste meravigliose creste. La mente vaga in quei panorami che la nebbia ci lasciava intravedere a tratti. Di colpo il sipario di nebbia si apre e restiamo come impietriti. Davanti a noi, a poche decine di metri, la croce della vetta. Una commozione mi invade. Non so se ridere o piangere. Con le lacrime agli occhi ci stringiamo la mano senza dire niente.[…]

Mentre stanchi si torna verso Cervinia, dopo aver portato a termine questa ascensione, osserviamo ormai lontano il nostro Cervino, che ci ha rubato un pezzetto di noi e lo custodisce gelosamente, come noi custodiamo gelosamente questo vecchio, ma pur sempre giovane ricordo".

Ma la montagna è anche sfida……….

Nel 1982 dal 4 al 29 luglio l’associazione ha sponsorizzato, con altri enti, la spedizione del socio Paolo Barboni in un impresa che ha segnato la storia del CAI di Germignaga e dell’ alpinismo: la conquista del monte Cerro Carnicero, vetta di 6000 metri nelle Ande, mai intrapresa prima. Altre squadre hanno tentato invano quest’impresa prima di loro, ma la crudeltà della montagna le ha costrette alla resa: solo la tenacia, la preparazione e, se vogliamo, anche un po’ di fortuna hanno permesso ai 9 soci germignaghesi di superare ogni difficoltà conquistando la vetta.

I 10 anni successivi sono caratterizzati da numerose spedizioni, gite e attività e inoltre in questo periodo nasce, tra i membri del CAI, una nuova idea: il consiglio in carica con presidente Pasquali Fogliata, decide di dare avvio, per i soci della sezione, alla costruzione di un rifugio sulle montagne limitrofe.

meriggettoIl CAI di Germignaga stipula così, una convenzione con il comune di Curiglia con Monteviasco che concede la costruzione del rifugio sui ruderi di un vecchio alpeggio in zona Meriggetto sul Mt. Polà in cambio della manutenzione di tutti i sentieri italiani che conducono allo stesso, così il sogno si avverò in occasione del 60° anniversario di fondazione della sezione.

L’attività in montagna continua………

vedutaIl 28/05/2000 il CAI organizza, una delle gite più singolari al "Forte di Fenestrelle" (1200 - 1800 m), un gigantesco forte alpino detto anche "Il gigante armato" fondato nel 1727; quest’imponente costruzione, che ricorda la muraglia cinese, segue il bordo della montagna per circa 3 Km con un dislivello di 600 m ed oltre ad essere un’importante prigione del secolo scorso, è anche la più grande fortezza europea che ha mantenuto intatte le sue forme e la sua imponenza grazie alle meraviglie dell’ingegneria umana del tempo. I partecipanti ricordano questa gita come la più bella escursione culturale mai fatta dal CAI sezione di Germignaga.

Ultimo aggiornamento Martedì 01 Gennaio 2013 22:07
 
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